mercoledì 13 maggio 2026

Recensione "Desideri ad alta voce" di Simona Pugliese

 

Desideri ad alta voce – genere

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Autrice: Simona Pugliese
Editore: Self
Genere: Contemporary Romance
Data di pubblicazione: 30 aprile 2026
Valutazione su 5: ✰✰✰✰✰

Trama

Un equivoco, tre bambine e un capo che non dovrebbe guardarla in quel modo.
Aurora aveva un piano: laurearsi in architettura e trovare il lavoro dei suoi sogni. Invece si ritrova dietro al bancone di un bar e con un fidanzato che non la ritiene più alla sua altezza.
Quando sembra che non ci sia via d’uscita, un'opportunità inaspettata bussa alla sua porta. Un colloquio di lavoro potrebbe essere l'occasione perfetta per cambiare vita, finché non scopre che Filippo Serra non cerca una stagista. Gli serve una tata per le sue tre nipoti rimaste orfane.
Lavinia, nove anni e un carattere impossibile, Lidia, di appena cinque mesi e Ludovica, cinque anni e un silenzio che pesa come un macigno.
Quando Aurora capisce l'equivoco è troppo tardi per tirarsi indietro. Accetta per necessità, convinta che sarà temporaneo. Filippo ha bisogno solo di qualcuno che lo aiuti a tenere insieme i pezzi di una famiglia spezzata.
Ma tra storie della buonanotte, unicorni, dispetti e tanto rosa, qualcosa comincia a cambiare. Aurora e Filippo scoprono che la vita ha un modo tutto suo di realizzare i desideri, anche quelli che non avresti mai osato esprimere ad alta voce.



Recensione “Desideri ad alta voce”

Questo libro mi è piaciuto moltissimo, conoscevo già la penna dell’autrice ma con questa storia di sicuro ha fatto un balzo avanti notevole, non ho solo letto la storia dei personaggi ma sono entrata in profonda empatia con loro e le loro emozioni.

Aurora è una ragazza indipendente e determinata, felice con un fidanzato che fa carriera e un’amica che è più una sorella, ma in attesa di fare l’architetto, lavoro per cui ha studiato tanto, fa la cameriera per mantenersi. Questa situazione genere tensioni nella coppia, e il fidanzato anziché incoraggiarla la fa sentire di continuo inadeguata, ed è in questo momento che Aurora comprende che deve cambiare qualcosa e dedicarsi di più a se stessa e a ciò che desidera. Una nuova proposta di lavoro sembra la manna dal cielo che le serviva, sia per rimpinguare le casse che per raggiungere i suoi traguardi professionali.

Filippo è un uomo scaltro, ama il suo lavoro, la bella vita e le belle donne, se poi a tutto ciò aggiungiamo la famiglia con suo fratello e le sue adorate nipotine, si sente un uomo completo che non ha bisogno di altro. Ma presto il destino cambierà orribilmente le carte in tavola, affidandogli le tre nipotine orfane dei genitori. Il lutto altererà ogni equilibrio, Lavinia che è la maggiore sarà presa dalla rabbia e dalla frustrazione, Lidia avendo solo 5 mesi sente ovviamente la mancanza dei genitori pur non capendo in pieno la situazione, e Ludovica da bimba ostinatamente felice e logorroica si è rintanata nel silenzio assordante.

Filippo cerca di districarsi tra il lavoro e la vita da genitore, ruolo per cui non era pronto e non si sente adatto, ma a tentoni va avanti facendosi aiutare dalla governante e dalla tata. Aurora che ipotizzava un lavoro per l’azienda di Filippo come architetto, si ritrova ad accettare di fare la tata, senza poter dire di no ad uno stipendio che rende ridicolo quello di cameriera.

Ogni giorno si trova ad affrontare un silenzio pieno di dolore e sofferenza, che di tanto in tanto regala sorrisi, delle marachelle a volte troppo spinte, fatte per mandarla via e ovviamente pannolini e biberon per la più piccola. Ma ogni giorno un piccolo sorriso e una carezza la motivano ad andare avanti, al punto che la sua routine non è più un lavoro ma vita vera, fatta di aspettative e complicità, anche con il burbero e affascinante zio delle piccole.

Quello che inizia con un incontro tra due perfetti estranei in un locale, si trasforma in un rapporto di lavoro quotidiano, e il contatto costante tra i due e soprattutto il parlarsi liberamente e con molta onestà farà sì che la complicità tra Aurora e Filippo non si soffermi al piano professionale.

È una storia dolcissima che ci accompagna alla scoperta di sentimenti e desideri, non solo degli adulti ma anche delle piccole, nelle righe del libro si sentono la sofferenza e le risate, l’ansia, l’attesa e la speranza che tutto funzioni senza rinunce. Se poi ci aggiungete anche quel pizzico di tensione emotiva e di passione tra i due protagonisti, gelosie e vendette lavorative, un'amica esplosiva pronta a tutto, e il mare che con la sua forza riesce sempre a lenire rabbia e paura... allora avete trovato il libro perfetto da leggere. 


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